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By CrotoneSviluppo

Tecnologie impiegate

Ai fini della progettazione e della valorizzazione dei siti archeologici dell’Antica Kroton, la ricerca scientifica sul campo avviene con le tecnologie elencate di seguito:

 

Indagine Georadar

Noto in letteratura anche con il termine GPR (acronimo per ground penetrating radar) è tra i principali strumenti di esplorazione del sottosuolo per le indagini archeologiche.

È costituito da un proiettore e da un recettore radar che vengono trascinati sul terreno da indagare su linee rette. Le antenne, direttamente poggiate sulla superficie da investigare e montate a bordo di uno speciale carrello, invia impulsi elettromagnetici, ad alta frequenza, nel sottosuolo ed una antenna ricevente ne registra in superficie il tempo e l’intensità di eventuali riflessioni del segnale, causate da discontinuità intercettate durante il suo percorso. Il tempo che intercorre tra l’emissione e la registrazione del segnale di ritorno fornisce informazioni dettagliate sulla consistenza e la profondità in cui si trovano le strutture o i reperti sepolti.

Il metodo è particolarmente indicato per l’individuazione di strutture murarie, sepolture, vuoti sotterranei, tombe e cisterne.

La tecnologia georadar viene applicata su tutte le aree interessate: quartiere settentrionale, Campitella, Piazza della Resistenza e Parcheggio delle Poste.

 

Indagine Magnetometrica

Lo strumento di indagine è il magnetometro della tipologia “Fluxgate Foerster” interfacciato in tempo reale con un sistema GPS, che consente di esplorare il terreno in modo preciso e veloce nell'elaborazione dei dati, intuitivo nella rappresentazione cartografica e di buona risoluzione del dato spaziale.

La tecnologia si basa sulla misura delle variazioni e anomalie localizzate del campo magnetico terrestre che, registrate in superficie, riflettono la differenza esistente tra la suscettività magnetica rimanente delle diverse strutture archeologiche rilevate e la suscettività media del terreno che le contiene.

Il metodo è indicato per la localizzazione di corpi dotati di magnetizzazione, fra tutti i metalli e tutti gli oggetti in metallo, ma anche tutti i corpi che contengono un forte magnetismo residuo per effetto di passate fasi di riscaldamento e surriscaldamento, come forni, fornaci, focolari, manufatti in terracotta.

La tecnologia magnetometrica viene applicata sui siti del quartiere settentrionale e Campitella.

 

Indagine Geolettrica

La prospezione geoelettrica o misura della resistività elettrica del suolo si basa sulla valutazione delle proprietà elettriche del terreno, che può rivelarsi buono o cattivo conduttore, a seconda delle componenti naturali e antropiche sepolte.

Appartiene al gruppo dei metodi cosiddetti “attivi”, in quanto comporta l’emissione di un segnale, elettrico o elettromagnetico, da parte di un’apparecchiatura in grado di ricevere, poi, dal terreno un segnale di ritorno, alterato in funzione alla conformazione del terreno.

Il parametro che viene misurato è la resistività elettrica che dipende dalla porosità, dalla permeabilità e dal contenuto ionico dei fluidi di ritenzione. Ad esempio, una struttura sepolta, un muro, un pavimento, una strada, avendo una porosità più alta del terreno circostante si rileverà con livelli di resistività più elevati. Al contrario, una cavità riempita dal terreno o un canale abbandonato, per la loro capacità di attrarre e conservare umidità, daranno valori di resistività più bassi rispetto alla media.

Il metodo è adatto per l’individuazione di strutture archeologiche sepolte e per i grandi edifici.

La tecnologia geoelettrica viene applicata sui siti del Parcheggio delle Poste e Piazza della Resistenza.

 

Laser scanner

La tecnologia rappresenta la metodologia di rilievo, ad oggi più precisa, che consente di effettuare misurazioni rapide, semplici e con elevata precisione di oggetti ed edifici, anche complessi.

È uno strumento in grado di misurare, ad altissima velocità, la posizione di centinaia di migliaia di punti, che definiscono la superficie dell’oggetto da analizzare. Il risultato dell’acquisizione è un insieme di punti, denominato “nuvola di punti” che permette di visualizzare in 3D l’area rilevata, misura le distanze tra punti ed effettua confronti tra modelli.

Il metodo propone un modello tridimensionale, in cui sono note le coordinate di ciascun punto misurato dell’oggetto rilevato, georeferenziato e collegabile a database specifici.

La tecnologia laser scanner viene applicata su Villa / Casino Morelli.

 

Aerofotogrammetria

La fotografia aerea è uno strumento di indagine che consente di evidenziare tracce, non percepibili da terra, di resti interrati nel sottosuolo.

È un metodo che consente di individuare le anomalie cromatiche o rilievi nella superficie del terreno che, non di rado, corrispondono a siti archeologici sepolti. Ad esempio la crescita della vegetazione è ostacolata e rallentata in corrispondenza di resti sepolti e, in questo caso, l’aerofotointerpretazione serve a valutare l’estensione complessiva di un insediamento sepolto.

La tecnologia, attraverso l’utilizzo di droni, viene applicata sul sito del quartiere settentrionale.