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By CrotoneSviluppo

il progetto

La città di Crotone ha avviato e messo a punto una politica di interventi legati alla conservazione, restauro e valorizzazione del suo patrimonio culturale, allo scopo di avviare una “rivoluzione culturale”, su cui fondare processi di sviluppo sociale ed economico.

È il Progetto di Valorizzazione di Antica Kroton e del sistema ambientale, turistico e culturale da Crotone a Capo Colonna.

Un'area vasta che già col suo nome rimanda nell’immaginario di ciascuno ad un patrimonio d’arte, di storia e cultura che la città conserva da millenni.

Da quando gli Achei (provenienti dal Peloponneso in Grecia), guidati da Miscello da Riphe, tra il 709-708 a.C., arrivarono sulle rive del fiume Esaro, tra il Capo Lacinio e la sacra Krimisa (attuale Punta Alice), per fondare e costruire la polis (città) di Kroton.

Racchiusa all’interno delle mura, con un probabile percorso di 13 chilometri, Kroton si estendeva su 618 ettari, il doppio della città contemporanea, sulla base di un disegno urbanistico definito e unico nel suo genere. Si tratta di un sistema stradale molto ampio e regolato secondo l'andamento della linea di costa.

È definito per strigas (per strisce) con assi maggiori (mt. 8 ca.), tracciati secondo la lunghezza della città e parallele tra loro, le plateiai, intersecate da altri assi minori (mt. 5 ca.), trasversali, gli stenopoi, così da formare un tessuto di isolati allungati e stretti.

Su di esso tre grandi quartieri di abitazioni della comunità krotoniate: il Quartiere Settentrionale (zona industriale, tra la collina Batteria e l’Esaro), il Quartiere Centrale (tra l'Esaro e il fosso Pignataro) e il Quartiere Meridionale (tra il Pignataro e la collina del Castello).