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By CrotoneSviluppo

cos’è l'Archeologia Preventiva

L’archeologia preventiva o come suggerisce la normativa, la verifica preventiva dell’interesse archeologico è un’attività di ricerca scientifica e specialistica che comporta sondaggi diagnostici nel terreno su aree di probabile interesse culturale ed archeologico.

Questi sistemi consentono di realizzare una scansione sistematica e continua del terreno, perché rileva ciò che c’è nel sottosuolo, con metodi e tecniche di ricerca non invasive o molto parzialmente distruttivi di un sito archeologico (come ad esempio il carotaggio e la trivellazione). Per le ricerche dei siti da investigare dell’Antica Kroton è stato scelto esclusivamente il metodo non invasivo, che consente l’esplorazione e la distribuzione di manufatti e strutture all’interno del terreno.

È un metodo di indagine particolarmente importante, in previsione della progettazione di scavi archeologici e su aree vaste, in quanto offre la possibilità di programmare al meglio gli interventi, di delineare la strategia degli scavi e di stabilire dove, come e quanto scavare, ottimizzando le risorse a disposizione nell’ambito del programma. Ma al contrario, essa può anche fornire indicazioni che sconsigliano lo scavo stratigrafico vero e proprio.

Gli interventi prescelti per il programma di Valorizzazione dell’Antica Kroton, di concerto con la Soprintendenza regionale, consistono soprattutto in prospezioni geofisiche, le quali consentono l'individuazione di depositi archeologici e l’acquisizione di informazioni dettagliate su mappa, con dettagli sulla profondità e posizionamento topografico delle evidenze archeologiche. Grazie ai metodi geofisici è possibile rilevare la presenza sotterranea di strutture, quali fondazioni, pavimenti, strade, forni, focolari, tombe, sepolture, pozzi, cavità, fossati.